In questo periodo sta impazzando sul web il fenomeno delle “droghe virtuali”. Queste cosiddette sostanze stupefacenti cybernetiche funzionano attraverso l’utilizzo di un programma, iDoser, e di file .drg di lievi dimensioni, che durano in genere sui 45 minuti (chi più chi meno), e che sono avviabili solamente dal software citato prima.
Leggendo questo articolo di TgCom e quanto scritto su un sito distributore di iDoser (da cui potete anche scaricare il programma e centinaia di dosi gratuite), mi è venuta la forte voglia di provare a somministrare la droga su me stesso, per vedere se è davvero efficiente o una gran cavolata. Recensisco, di seguito, il mio personale resoconto. Leggi il seguito di questo post »
Esco un po’ fuori dal tema principale del blog (anche perchè ve l’avevo detto che non sarà SOLO quello) per spendere due parole su questo argomento a seguito di un video che mi ha shockato.
Quante volte abbiamo visto quell’immagine in alto? La diamo per esagerata, ridiamo, qualche fumatore si sarà fatto anche qualche toccatina scaramantica.
Quante altre volte abbiamo sentito che le sigarette introducono catrame nei polmoni? Tante di quelle volte che ormai non lo vogliamo sentire manco più.
E se non si trattasse di sentire, ma di vedere? Un folle giapponese ha realizzato un test: ha costruito un macchinario per fargli inalare 400 sigarette e dimostrare alla gente quello che entra nel loro corpo in meno di un anno di fumo. Guardate e riflettete:
Preciso che questo articolo non nasce solo per fare paternali, morali e roba simile, mi sembrava solo d’obbligo riportare una cosa che mi ha colpito, e magari per far nascere discussioni che dovrebbero essere affrontate.
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