Ubuntu: Periferiche esterne ed errato riconoscimento dello spazio

Mi è capitato tante volte su Ubuntu (e mai su Debian) di collegare una qualsiasi periferica esterna USB, dalla penna USB all’Hard Disk esterno alle Memory Stick, e di ritrovarmi una stima di spazio disponibile inferiore a quanto in realtà è presente. Se ad esempio avevo una periferica con 1 GB di spazio libero, lo spazio disponibile per Ubuntu poteva essere ad esempio di 300 MB, e se volevo copiare un file superiore a questa grandezza riconosciuta ma inferiore alla reale, mi dava comunque l’errore di disco pieno.
Le community mi hanno dato supporto solamente per il caso in cui si parlasse di un disco già in passato amministrato su Linux, in questi casi è sufficiente abilitare la visualizzazione dei file nascosti e cancellare la cartella .Trash , ed il problema dovrebbe essere risolto.
Invece a me capitava anche con le memorie esterne mai collegate su Ubuntu, alle quali in qualsiasi altro sistema veniva riconosciuto lo spazio effettivamente libero, che solo Ubuntu mangiava (ma ripeto che Debian non mi ha mai dato questo problema… comunque, evidentemente nel caso la soluzione sarebbe sempre la stessa). “Mastriando” nel sistema ho risolto da me questo problema, e condivido con voi il risultato finale.

Innanzitutto collegate la periferica al PC ed aspettate che venga riconosciuta con tanto di fasullo spazio disponibile. Appurato che la cartella .Trash non esista davvero e che lo spazio disponibile sia sicuramente superiore a quello riconosciuto, cerchiamo il nome di identificazione (non l’etichetta che compare sulla home) che il sistema ha dato alla periferica. Per trovarlo, digitare semplicemente su terminale:

mount

Il sistema fa una rassegna dei File System montati ed elenca i risultati. Teoricamente, se avete appena montato la periferica, dovrebbe comparire come ultima nella lista. La riconoscete comunque perchè include anche il nome dell’etichetta visualizzata sulla home. Attaccando ad esempio la mia PSP, nell’ultima riga del mount mi esce questo:

/dev/sdc1 on /media/SONY PSP type vfat (rw,nosuid,nodev,shortname=mixed,uid=1000,utf8,umask=077,usefree)

Da questo così capisco che la mia PSP è riconosciuta dal sistema come /dev/sdc1, vengo anche aiutato dal punto “/media/SONY PSP” che mi indica l’etichetta del mount (sulla barra della home c’è SONY PSP), e così posso proseguire. Sempre da user digito:

fsck -vr /dev/sdc1

Fsck è un comando universale, è l’equivalente dello ScanDisk per Windows. Rileverà in automatico il tipo di File System e lancerà l’opportuno controllo per quel tipo. Con il -vr gli dico di controllare i cluster disponibili e lo autorizzo a chiedermi di modificare il sistema se trova anomalie. Troverà sicuramente un’errata disposizione di questi ultimi se il problema è questo, e chiederà di applicare le modifica, rispondete Yes.
Di seguito vi mostro come è successo a me in una procedura in cui è andato tutto a buon fine:

gigi@gigi-desktop:~$ fsck -vr /dev/sdc1
fsck 2.11 (12 Mar 2005)
dosfsck 2.11, 12 Mar 2005, FAT32, LFN
Checking we can access the last sector of the filesystem
There are differences between boot sector and its backup.
Differences: (offset:original/backup)
65:01/00
1) Copy original to backup
2) Copy backup to original
3) No action
? 3
Boot sector contents:
System ID ” ”
Media byte 0xf8 (hard disk)
512 bytes per logical sector
32768 bytes per cluster
32 reserved sectors
First FAT starts at byte 16384 (sector 32)
2 FATs, 32 bit entries
500224 bytes per FAT (= 977 sectors)
Root directory start at cluster 2 (arbitrary size)
Data area starts at byte 1016832 (sector 1986)
124958 data clusters (4094623744 bytes)
63 sectors/track, 255 heads
190 hidden sectors
7999298 sectors total
Checking for unused clusters.
Checking free cluster summary.
Free cluster summary wrong (881 vs. really 41240)
1) Correct
2) Don’t correct
? 1
Perform changes ? (y/n) y
/dev/sdc1: 6953 files, 83718/124958 clusters

A questo punto smontate la periferica, scollegatela e ricollegatela. Dovreste aver risolto ogni problema.

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4 Responses to Ubuntu: Periferiche esterne ed errato riconoscimento dello spazio

  1. mastroz ha detto:

    Ciao, articolo molto utile.
    Ho avuto lo stesso problema simile su Ubuntu con un mp3 player (samsung). L’ho risolto cancellando i file e provando a formattare l’unità, ho avuto degli errori ma poi, misteriosamente, ha cominciato a funzionare correttamente. La mia procedura pero’ non è corretta perchè ha funzionato per caso e soprattutto rischio di cancellare i file del software oltre ai dati.
    Utilizzando il comando fsck e correggendo i cluster danneggiati rischio di cancellare qualcosa?

  2. Vic Steele ha detto:

    L’ho fatto tante volte e in più memorie. Non mi è mai successo niente 🙂 .
    Il format, specialmente se stiamo parlando di lettori mp3, è pericoloso perchè il nostro Linux vede anche lo spazio riservato al sistema, che Windows non vede, e pertanto formatta anche il firmware.
    Il fsck (che in questo caso è dosfsck perchè stavo usando una memoria FAT32) con quel comando fa solo un controllo di cluster. Dubito che possa dare tristi conseguenze, anche perchè quando l’ho usato per altri controlli (come anche un semplice controllo a tappeto per verificare se tutti i settori siano integri), il sistema mi ha sempre messo bene in guardia del fatto che queste operazioni sono sconsigliate quando si rischiano danneggiamenti nei file system montati.
    Personalmente, ripeto, ho sempre risolto in questo modo il problema senza crearne altri, e senza perdere alcun byte.

  3. Giacomo ha detto:

    Ti ringrazio per questo tuo post, mi ha evitato di copiare 160 giga in un altro disco d’appoggio e riformattare il tutto… 🙂
    Il problema mi si è presentato speso con le chiavette, e li sono sempre andato a fare una copia e una formattazione, ma stavolta avevo un discone esterno con troppe cose dentro…
    Ci sono comunque due cose scandalose:
    1) Nei forum di Ubuntu non si trova scritto niente, anzi, in un unico post recuperabile si consiglia di formattare
    2) Che questo errore esista…
    Ciao ciao e grazie di nuovo. Giacomo

  4. Vic Steele ha detto:

    Il supporto su questo sottovalutato tipo di problema è molto scadente, mi fa piacere di aver trovato questo metodo e di aver dato una mano.
    Grazie a te e torna a trovarmi.

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